top
Association Grande Traversée des Alpes - Retour à l'accueil
French (Fr)English (United Kingdom)Italian - ItalyDeutsch (DE-CH-AT)

Presentazione

E-mail

Lungo tutta la Via Alpina o lungo la Route des Grandes Alpes (Via delle Grandi Alpi), andate alla scoperta delle fortificazioni cui le ""Sentinelles des Alpes"" (Sentinelle delle Alpi) danno un volto e una voce.
Ritte sul loro promontorio naturale o addossate al pendio, sono chiamate ""sentinelle"" ma non sono mute: una trentina di fortificazioni erette sulle Alpi tra il XVI e il XX secolo, in gran parte a ridosso della frontiera italo-francese, raccontano il passato, il presente...e il futuro.

sentinelles_alpes

Innanzitutto, la storia, quella delle strategie militari per possedere, controllare, qualunque sia l'epoca e l'attualità dei conflitti, i punti nevralgici del Massiccio: cammini, strade, valici, porte d'ingresso delle alte valli. Le « Sentinelle » ci parlano di stratagemma, di attesa e di caos, di soldatesca ma anche di un genio architettonico che combina costrizioni naturali ed efficacia difensiva.

fort-de-ronce

Poi, il presente. Per anni ignorati, abbandonati, i forti in quota sono oggi reinvestiti da enti, associazioni, privati, tutti appassionati, che hanno scelto di farli rivivere grazie a visite guidate, animazioni e manifestazioni culturali. Seguendo il proprio ritmo, l'escursionista - a piedi, in bicicletta, in moto...- può ormai scoprire una parte importante di questo patrimonio fortificato - camminamenti di ronda, bastioni, accasermamenti - che può rivitalizzare con la sua presenza e la sua curiosità.

Ed infine, il futuro. I forti in quota sono testimonianza di antiche relazioni tra le comunità da ambo le parti del confine, ma soprattutto delle loro identità e delle loro culture. Nello stesso tempo, le « Sentinelle » ci parlano anche dell'Europa di oggi e di domani, di una comunità alpina diversa e riunita, sotto il segno del rispetto e dello scambio.